Riorganizzazione aziendale Covestro

Covestro riorganizza la sua struttura aziendale

Riorganizzazione aziendale

Riprogettare l'azienda nel segno della sostenibilità

Nel luglio 2021 Covestro ha ristrutturato la sua organizzazione produttiva. Si è così raggiunto il primo traguardo della strategia "Sustainable Future" presentata a febbraio del 2021 che ha come missione principale quella di diventare un'azienda sostenibile attuando i principi dell'economia circolare.

Per le aziende la sostenibilità non è una moda o un trend passeggero ma una direttrice di sviluppo necessaria per rispondere a un quadro normativo sempre più stringente e a un consumatore sempre più attento. Essere "green" deve andare oltre la vocazione della singola azienda o alla buona volontà dell'imprenditore. Poiché i cambiamenti climatici con il loro impatto sempre più devastante e il consumo eccessivo di risorse, impongono una inversione di rotta con assoluta urgenza, è compito anche delle istituzioni di spingere per uno sviluppo dell'economia circolare a livello globale. La stessa competizione dei mercati sta premiando aziende che attuano strategie e prodotti ecocompatibili.

La sostenibilità tuttavia deve diventare anche sostenibilità economica. Si tratta di mettere in campo un lungo processo di cambiamento che rivoluziona il modello di business e ridisegna la produzione e i processi aziendali.

Un percorso che cambia le regole del gioco nella creazione di reddito come nella distribuzione di valore e di benessere condiviso tra tutti gli stakeholders.

Riorganizzazione

Una reale sostenibilità è in grado di far evolvere le aziende e ne delinea le strategie e le missioni. Per questo Covestro ha rimodulato le tre precedenti aree di azione: poliuretani (PUR), policarbonati (PCS) e la sezione che riuniva rivestimenti con adesivi e specialità (CAS) e ha creato sette nuove unità commerciali. I prodotti e servizi non sono più raggruppati per materie chimiche ma per segmenti che rispettano le diverse esigenze dei mercati e dei clienti. Le nuove unità di business sono divise in due macroaree che identificano da un lato le soluzioni e le specialità e dall'altro i materiali ad alta tecnologia e prestazioni. A sostenere le politiche commerciali e di sviluppo, si è stabilità l'integrazione in ogni punto della catena del valore, di macroprocessi trasversali che assicureranno una visione prospettica di lunga durata e una crescita nel futuro. Innovazione, ingegnerizzazione del prodotto, processo tecnologico dovranno essere uniti a digitalizzazione e big data, strategie di acquisizione e delle risorse umane. Ma è la centralità della sostenibilità e della completa circolarità di prodotti e processi che ispira tutto il rinnovamento aziendale. Una necessità di cambio di paradigma che punta a utilizzare il business come forza positiva di cambiamento e creare valore nel lungo termine.

Segmenti business covestro

Materiali Performanti

Si è scelto di raggruppare in una unità commerciale specifica i polimeri che hanno una storia collaudata e che rappresentano una qualità standard a prezzi di mercato competitivi. Si tratta dei policarbonati, componenti in uretano e prodotti chimici di base ancora molto richiesti dal mercato. La particolarità di questa sezione è di rispondere a esigenze di tipo classico con prodotti affidabili, collaudati e di alto profilo qualitativo.

Soluzioni e Specialità

Il focus di questa area è centrata su prodotti complessi che posseggono un alto tasso di innovazione.

L'area Soluzioni e Specialità comprende le sei unità commerciali:

  • uretani su misura
  • poliuretani termoplastici
  • rivestimenti e adesivi
  • elastomeri
  • tecnopolimeri
  • pellicole speciali.

Questa sezione mantiene tutte le peculiarità di tecnologia applicativa svolta in partnership con le aziende clienti per la personalizzazione e le soluzioni ad alto contenuto innovativo che rispondono a nuove esigenze del mercato.

Attività business

Sostenibilità aziendale: una strategia necessaria

Perseguire sostenibilità e piena circolarità impone una revisione profonda dei modelli di business. Ogni azienda che intende applicare i principi di responsabilità sociale d'impresa deve guardare anche alla sostenibilità economica del progetto che ne garantisce l'esistenza e lo sviluppo nel tempo. È il principio teorizzato da John Elkington con le sue le tre P: Profit, Planet, People.

Il nuovo approccio va oltre il mero concetto di "utile" perché il profitto (Profit) non è la realizzazione di reddito a breve termine ma guarda alla ricerca di un benessere più condiviso che metta in moto una revisione dei prodotti e dei processi e crei una ottimizzazione della produzione. Si guarda alla riduzione degli impatti aziendali su tutta la vita del prodotto, dalla creazione al riciclo/riuso, secondo i principi dell'economia circolare (Planet). Infine il miglioramento delle performance non solo economiche dell'azienda, porta al raggiungimento di un benessere condiviso tra tutti gli stakeholders (People).

Abbracciare la sostenibilità è dunque un percorso complesso. Non basta schiacciare un interruttore, o fare una mera operazione di immagine, il famigerato greenwashing. È un processo che richiede investimenti, messa in gioco di percorsi consolidati e tempo. Sono molti anni che le aziende vivono in un quadro di grande competizione e di bruschi cambiamenti di mercato che spesso le hanno portato a pensare quasi esclusivamente all'oggi. È giunta l'ora di pensare in termini di futuro. La sostenibilità è il fattore chiave. Perché è chiaro che diventerà un elemento imprescindibile per continuare a essere sul mercato, un aspetto fondamentale per la competitività di un’azienda. La sostenibilità diventa una componente sulla quale costruire un percorso di sviluppo e miglioramento: chi avrà giocato d'anticipo avrà maggiori chance.

La riorganizzazione di Covestro è dunque un passo fortemente strategico per consolidare e sviluppare la presenza sul mercato e rafforzare la leadership di mercato.

Covestro aderisce agli obiettivi Onu per la sostenibilità

 Covestro ha firmato il patto UE per la Green Recovery

 Per i principi dell'economia circolare vedi qui