Covestro ha firmato il patto di Green Recovery

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Green Recovery: 180 protagonisti della politica e dell’economia europea insieme per una ripresa sostenibile

“Non ci si può permettere di sprecare una buona crisi. È l’opportunità di fare cose che non si pensava di poter fare prima.” Questa frase, ormai famosa, è di Rahm Emanuel, che è stato capo di Gabinetto alla Casa Bianca.

Risorse di dimensioni senza precedenti sono state mobilitate per far fronte alla crisi mondiale scatenata dal Covid-19. L'obiettivo oggi è quello di limitare gli effetti non solo sul piano della salute, ma soprattutto sul piano della tenuta economica e del lavoro. Questa crisi arriva in un momento in cui alcuni protagonisti politici e produttivi avevano già messo in atto delle strategie in risposta alle sfide del cambiamento climatico e alla perdita di biodiversità. E la comunità scientifica ribadisce che continuare su questa strada è fondamentale per prevenire altre crisi gravi.

Green Deal: la strategia europea per la sostenibilità

Nel dicembre del 2019 la Commissione Europea aveva presentato l’European Green Deal. L’obiettivo era quello di diventare, entro il 2050, il primo continente neutro al mondo dal punto di vista climatico. Il parlamento europeo era deciso a varare una nuova strategia di crescita. Una strategia per restituire in termini di risorse più di quanto l’attività umana prende al pianeta.

Nel pieno dell’epidemia Covid-19, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, riprende quel progetto:

Con il Green Deal come bussola, possiamo trasformare la crisi causata dalla pandemia in un’opportunità per ricostruire le nostre economie in modo diverso e renderle più resilienti. E fare anche in modo da lasciare ai nostri figli un luogo migliore.

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Una nuova alleanza per il Green Recovery

Lo scorso aprile un gruppo di politici, amministratori delegati e ricercatori si è unito per esortare l’Unione Europea a pensare alla ricrescita dopo la pandemia con i valori inclusivi e sostenibili.

L’iniziativa è guidata da Pascal Canfin, presidente della Commissione Europea per l’ambiente, la sanità e la sicurezza alimentare. Insieme si vuole spingere l’UE a promuovere investimenti in progetti che metterebbero l’Europa sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo del Green Deal.

Il gruppo di 180 tra politici, imprenditori, ricercatori e organizzazioni non governative, si è impegnato per definire insieme una strategia di uscita dalla crisi del coronavirus. Hanno discusso di misure per un valore di 500 miliardi di euro che possono aiutare a mitigare l'impatto economico della pandemia.

"Qui dobbiamo spingere sull’attuazione effettiva " hanno dichiarato i 180 in una nota. “Abbiamo già i piani e la strategia. Progetti come il Green Deal europeo e altri piani nazionali di sviluppo a zero emissioni di carbonio hanno un enorme potenziale per ricostruire la nostra economia e contribuire alla creazione di un nuovo modello di prosperità".

Covestro firma il patto per la Green Recovery

Tra i 180 firmatari del patto per la Green Recovery c’è Markus Steilemann CEO di Covestro. Ha dichiarato:

La crisi generata dal coronavirus sta mettendo alla prova il mondo intero. È un appello alla solidarietà, alla protezione della nostra salute, al nostro impegno a ricostruire l’economia. Ho firmato la chiamata per la Green Recovery a livello europeo perché Covestro è già pronta a promuovere un modello più sostenibile di crescita.

Markus Steilemann
Le risorse finanziarie che l’Unione Europea metterà a disposizione per superare la crisi possono diventare l’acceleratore di una ripresa verde e inclusiva. I piani possono farsi opportunità per rafforzare le traiettorie di trasformazione. L’agenda della Green Recovery è perfettamente coerente con le linee guida che Covestro si è data fin dalla sua fondazione e con le attività di ricerca e innovazione che guidano l’azienda.
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- La prima opportunità su cui lavoriamo è la salvaguardia dell’ambiente attraverso pratiche di riduzione delle emissioni con:

In questi settori, qualsiasi sforzo finanziario pubblico è una potente leva per gli investimenti privati e li rende i migliori candidati per una veloce ripresa.

- La seconda opportunità è ridurre l‘impronta di carbonio nei cicli produttivi con lo sviluppo di un'economia circolare attenta anche alle risorse locali.

- La terza opportunità, che avrà enormi effetti a medio e lungo termine, consiste nel moltiplicare gli sforzi di ricerca e innovazione, per creare prodotti e soluzioni per il futuro.

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La ripresa economica deve essere condotta su traiettorie sostenibili e resilienti. Muovendoci collettivamente, saremo in grado di preservare la salute e rilanciare i nostri strumenti di lavoro. Saremo in grado di realizzare le trasformazioni necessarie per fornire ai nostri figli un pianeta vivibile e una prosperità umana, economica e sociale. Trasformiamo le attuali prove che affrontiamo in un'opportunità per tutti. Mettiamo l'ambiente al centro della rinascita collettiva con l’attitudine “pushing boundaries” che ha sempre contraddistinto l’anima di Covestro.

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