Il futuro sostenibile della chimica

Come sarà la chimica sostenibile nei prossimi 5 anni

conferenza investitori covestro 2021

Il futuro sostenibile per la chimica è ora

Le persone chiedono prodotti che siano più sostenibili. È questo paradigma che nel futuro farà la differenza per il successo o la marginalità economica di un'azienda. La chimica ha il grande vantaggio di poter intercettare e modificare i processi di produzione e di approvvigionamento delle materie prime, così da passare da industria fortemente impattante a industria promotrice di cambiamento e di eco-sostenibilità.

Covestro sin dalla sua nascita ha voluto il principio della compatibilità e sostenibilità come ispiratore della sua visione di tutti i suoi prodotti e processi. La conferenza stampa per gli investitori, tenutasi in forma virtuale il 28 settembre 2021, è stata l'occasione per ribadire la direzione degli investimenti nei prossimi cinque anni. La strategia, chiamata “Sustainable Future”, può riassumersi in 5 punti principali:

  • tenere conto e accogliere i trend di sostenibilità che vengono dai consumatori e dal mercato
  • investire 1 miliardo di euro per progetti di economia circolare in dieci anni
  • fissare una previsione di crescita dell'EBITDA a 2,8 miliardi di euro nel 2024
  • riprendere gli investimenti con la costruzione di un nuovo impianto di MDI
  • ampliare il numero di prodotti sostenibili e bio-based (attualmente sono già in commercio 45 prodotti).

L'obiettivo è ambizioso: non solo accogliere le richieste di cambiamento in senso green, ma diventare promotori del cambiamento attraverso una nuova cultura industriale che sappia coniugare la crescita con le istanze di miglioramento delle relazioni tra le persone, della ricerca di nuove tecnologie produttive e dell'uso della digitalizzazione per migliorare sicurezza sul lavoro, ottimizzare i costi e migliorare la ricerca sui polimeri.

chimica sostenibile

Materiali sostenibili per le richieste dei mercati

Le iniziative politiche per ridurre i gas serra con investimenti e direttive legislative in Europa come negli Stati Uniti o in Cina, aprono la prospettiva di nuove e aumentate richieste di prodotti e tecnologie sostenibili. Se uniamo la crescente richiesta di materie prime e il loro accaparramento, è evidente che l'economia circolare e la sostituzione di materie prime fossili con materie da recupero o da biomasse, è la sola strada da percorrere per crescere e affermarsi sui mercati. L'edilizia, l'elettromobilità, la salute sono tra i settori che trainano la richiesta di nuovi materiali più efficienti e meno inquinanti. L'obiettivo è quello di arrivare a produrre il 100% dei prodotti da materie prime alternative. Per il raggiungimento di questo scopo è necessario mettere in campo nuove ricerche o progetti pilota e consolidare le tecnologie già esistenti come:

  • recupero CO2 emessa da siti industriali: una ricerca già sperimentata che ha portato alla sostituzione del 20% del carbonio a base petrolio per schiume di materassi e sottofondi di pavimentazioni sportive.
  • policarbonati da materia prima riciclata: nuovi materiali di alta qualità che contengono fino al 75% di contenuto riciclato con una riduzione dell'impronta di carbonio fino al 50% e applicata in settori come l'elettronica di consumo.
  • coating e adesivi a base biologica: con indurenti a base di carbonio proveniente da recupero fino al 70%. Studiati per la protezione degli interni delle autovetture, ne migliorano abitabilità e smaltimento futuro.

La crescita aziendale sostiene e nutre la sostenibilità

Redditività e sostenibilità sono valori che si alimentano a vicenda. Un'azienda in buono stato di salute economica può permettersi di investire in nuovi progetti e investimenti. Come ribadisce Thomas Toepfer, CFO di Covestro:

Ora siamo in ottima forma economica. Ma non dobbiamo accontentarci. Per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi e diventare completamente circolari, stiamo pianificando una spesa in conto capitale mirata di circa 1 miliardo di euro in progetti di economia circolare nei prossimi dieci anni.

 Per rafforzare la presenza nei mercati Covestro ha radicalmente cambiato approccio mettendo al centro le esigenze delle aziende produttive e rifondando in quest'ottica la sua produzione e organizzazione aziendale. Questi i punti chiave che mirano a stabilire la centralità del cliente:

  • garantire un utilizzo ottimale dei materiali: con un pianificazione end-to-end integrata e una guida lungo tutta la catena di approvvigionamento e produzione;
  • rafforzare la posizione di offerta: con prodotti mirati sul cliente, proposta di prodotti innovativi e gestione snella degli ordini;
  • affidabilità della fornitura: in termini di qualità e di ottimizzazione costi/materiali;
  • supporto anche per produzioni dai volumi limitati con un corretto bilanciamento dei costi e delle soluzioni. Accanto a prodotti di alta gamma e di grande innovazione resteranno materiali consolidati dal rapporto qualità/prezzo ottimale.

Investimenti per nuove produzioni di materiali sostenibili

Covestro ha ripreso il progetto per la costruzione di un impianto per la sintesi del MDI. Grazie a una tecnologia proprietaria (fosgenazione adiabatica-isotermica, denominata AdiP) si riducono drasticamente i consumi di elettricità e le emissioni di vapore nella produzione del MDI con un risparmio di CO2 del 35%. Oltre al processo sostenibile si adotteranno elementi materiali bio-based, come benzene e anilina ricavati da biomasse, che renderanno i poliuretani a ridotta impronta di carbonio. L'MDI è un precursore è usato come catalizzatore nella produzione di schiume poliuretaniche rigide per soluzioni di isolamento ad alta efficienza energetica. Se ne prevede un aumento di richiesta di circa il 5% annui fino al 2025 e coinvolgerà principalmente il settore delle costruzioni e della refrigerazione. Per venire incontro alla richiesta di TDI (precursore delle schiume poliuretaniche morbide) verrà ampliata la capacità produttiva dello stabilimento Dormagen, in Germania. Attraverso un piano di investimenti e di acquisizione, entro il 2025 sarà aumentata anche la produzione di policarbonato, altro materiale di cui si prevede un consistente aumento di richieste in numerosi settori: edilizia, automotive e medicale.

Sostenibilità certificata

Insieme alla sostenibilità dei materiali, Covestro sta da tempo spingendo sulla riduzione della CO2 anche nei processi di produzione attraverso la digitalizzazione e con l'uso di energia proveniente da fonti rinnovabili. Nel 2021 è stata ottenuta la certificazione ISCC Plus (International Sustainability & Carbon Certification) per tre siti industriali: Anversa in Belgio, Shanghai in Cina e Krefeld-Uerdingen in Germania. Un attestato che non solo consente la tracciabilità lungo la filiera, ma verifica che l'azienda soddisfi gli standard di sostenibilità sia ambientali che sociali. Questo riconoscimento aiuta a sua volta le industrie clienti di Covestro a ridurre la loro impronta di carbonio e a offrire ai consumatori finali prodotti sostenibili e soddisfare le norme legislative che impongono limiti sempre più restrittivi. Come rileva Markus Steilemann, CEO di Covestro:

C'è una crescente domanda di soluzioni sostenibili in tutto il mondo e questo ci offre un significativo potenziale di ulteriore posizionamento nel mercato. Le nostre materie plastiche ad alta tecnologia consentono già innovazioni sostenibili in molti settori. Nel nostro percorso per diventare completamente circolari, stiamo aumentando la nostra spesa in conto capitale in modo selettivo e stiamo consentendo ai nostri clienti di diventare più sostenibili con soluzioni su misura.